di James Vanore
Editore: Newton Compton Editori
Anno di pubblicazione: 1999
Pagine: 262
Capitoli: 51
Trama
Sul freddo tavolo di un laboratorio di anatomia, il cadavere di un uomo completamente dissanguato getta nel panico il patologo che ha il compito di accertare le cause del decesso. Il cadavere, infatti, non presenta nessun tipo di ferita ma soltanto due buchi sottili all’altezza della giugulare. Il dottar Nathan Forester, scettico per natura, si rivolge all’affascinante dottoressa Helen Norwich, un’antropologa specializzata in pratiche occulte e antiche superstizioni. I due specialisti, dopo una lunga indagine, sono costretti a usare una parola che non avrebbero mai pensato di dover pronunciare all’interno di un discorso scientifico: l’uomo trovato morto è stato vittima di un vampiro.
Recensione
Un ritmo vorticoso, grazie anche ai capitoli brevi e pieni di suspense.
Un romanzo da divorare fino alla fine.
Per il genere, devo dire, è anche piuttosto brillante nel contenuto; mi spiace solo per il finale, che si risolve in poco più di una paginetta, deludendo di molto le mie aspettative… ero in attesa di vedere sangue e feriti ovunque (anche perché di materiale per un finale migliore Vanore lo aveva già nei precedenti capitoli).
Invece nulla. Una misera paginetta e voilà, è tutto a posto.
Ripeto, per il genere è quasi innovativo: nessuna storiella d’amore tra umani e vampiri che giocano a rincorrersi e con le loro scaramucce; no, niente di tutto questo.
I vampiri di questo romanzo sono veri vampiri, cattivi e assetati di sangue e potere. E anche un po’ bruttini, ma poco importa.
C’è da dire che questo romanzo non è proprio “pro-vampiro”, tutt’altro.
Ma non aggiungo altro, altrimenti tra poco vi rivelo anche il finale (262 pagine si leggono in poco tempo). Quindi se ne avete l’occasione, leggetelo e se vi piace il genere vi lascerà piacevolmente sorpresi
Assegno 4 su 5 stelle (più per il mancato finale che per altro), aggiungetelo alla vostra libreria
Spero che questa recensione vi sia piaciuta e vi aspetto alla prossima recensione.
da Ciao Libro
