di Alessandro D’avenia
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Pagine: 254
Capitoli: xxx
Trama
Leo è un sedicenne come tanti, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire, e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
Recensione
Romanzo d’esordio di Alessandro D’Avenia e che fin da subito ha avuto un grande successo, ha curato la scenografia del film nel 2013
Il protagonista di questo libro è Leo, un adolescente dalla vita semplice e felice: i suoi genitori gli vogliono bene, ama il calcio e gioca in una squadra (“I Pirati”), ha due grandi amici: Nick e Silvia, adora la musica e suona la chitarra.
Però più di ogni altra cosa Leo ama Beatrice.
Il “talento” di questo adolescente è che riesce a trovare un colore per ogni sentimento e per lui Beatrice è “rosso” ed il rosso è amore.
Come tutti gli adolescenti, non ama la scuola e pensa che sia inutile fin quando non incontra il nuovo supplente, soprannominato “Il Sognatore”.
Ad un certo punto una notizia sconvolge Leo: Beatrice è malata di Leucemia, “Sangue bianco”. E Leo ha paura del bianco perché è un “sentimento” negativo.
Inizierà un percorso che lo porterà al crollo di tutte le sue sicurezze ma che lo farà maturare e avere una visione diversa della vita.
Alessandro D’Avenia riesce a descrivere perfettamente ogni particolare dei suoi personaggi, da voce ad ogni pensiero che potrebbe essere quello di ogni adolescente.
Troviamo Leo immaturo come tutti i ragazzini della sua età: gioca, suona e non sa cosa fare della vita ma nel corso della storia vediamo la sua evoluzione e questo lo porterà a maturare.
Il libro è scritto in prima persona ed è proprio Leo che parla, personaggio con cui si entra facilmente in sintonia e che alla fine del romanzo non riesci quasi a lasciar andare. Forse è un po’ una storia già vista (adolescenza e amore), ma comunque ci trascina nelle emozioni più vere.
A me è piaciuto molto e l’ho letto in un paio di giorni; è uno di quei libri che possono leggere davvero tutti (dai ragazzi agli adulti).
Assegno 4 su 5 stelle 🙂
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione
da Ciao Libro
