di Valerio Marra
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2024
Pagine: 288
Capitoli: 29
Trama
Frascati, Castelli Romani. Teo è il bambino più malinconico e riservato della classe. Le consorelle dell’asilo paritario Colomba Antonietti lo hanno accolto con affetto, ma lui non gioca e non esce quasi mai a ricreazione. Rimane al suo posto, osserva il mondo con fare stralunato e disegna ossessivamente. Giulia, la nuova maestra, si affeziona subito al piccolo: sente che a legarli è una consonanza, un’intesa speciale. Giorno dopo giorno, tuttavia, i disegni di Teo iniziano a farsi strani, poi inspiegabili, infine inquietanti. Nel frattempo, Giulia comincia ad accusare strani malesseri. Sembra stare sempre peggio: arriva a scuola in ritardo, è smemorata come mai le è accaduto prima e inizia persino ad accusare dolori lancinanti a cui non sa dare spiegazione. Suggestionata dalla recente perdita di Daniele, l’amato fratello, Giulia si convince che il suo malessere dipenda dall’influsso maligno di una statuetta che conserva a casa, rinvenuta nei pressi del sito archeologico di Tusculum, dove Daniele stava svolgendo un lavoro di ricerca. È un manufatto rarissimo, una raffigurazione in bronzo dell’eroe etrusco Telegono. Quando la statuetta dall’aspetto guerriero e gli occhi di fuoco diventa inspiegabilmente uno dei personaggi ritratti da Teo, Giulia crede di stare impazzendo. La nuova maestra è un thriller psicologico innovativo e perturbante, che racconta la discesa all’inferno di Giulia: un’ombra che ricorre nei disegni di Teo la sta inseguendo. Tra false piste e indizi ingannevoli, dovrà scoprire chi, tra le persone che le stanno attorno, vuole farle del male…
Recensione
Sono sempre contro il definire un libro “dell’anno”… tanti libri lo sono, anche dello stesse genere. Mi sembra sempre una frase solo per vendere, ci sta eh… ma non mi fa impazzire.
Comunque, tornando al nostro romanzo. La scrittura è scorrevole, i capitoli brevi e correlati spesso dai disegni, più o meno inquietanti, di Teo; un bambino della scuola in cui la nostra protagonista Giulia lavora e a cui si affeziona di più. Un punto in più a favore di questo romanzo.
Tra le pagine troviamo un susseguirsi di misteri, di storie che si intrecciano, relazioni che nascono, cambiano o si spezzano.
Giulia si ritrova a dover elaborare il lutto di suo fratello Daniele immersa in visioni intense, quasi reali. Incubi. Una statuetta misteriosa e una salute altalenante… chissà perché!
Insieme a lei troviamo Ettore, il suo migliore amico, che è uno dei pilastri fondamentali nella risoluzione del caso.
Il tutto si svolge tra casa di Giulia e l’asilo paritario Colomba Antonietti, dove le suore sono una presenza abbastanza inquietante… mi ricorda qualcosa della mia infanzia (frequentavo una scuola di suore).
Ricordate bene: non tutto è sempre ciò che sembra.
Vi consiglio questo libro come lettura abbastanza leggera, non ci sono momenti “morti” e anche se fa parte del genere Thriller psicologico non è così disturbante come può sembrare.
Assegno 4,5 su 5 stelle
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione
da Ciao Libro
