di B.A. Paris
Editore: Casa editrice Nord
Anno di pubblicazione: 2019
Pagine: 364
Capitoli: 5
Trama
Erano giovani, impulsivi e innamorati. Si conoscevano da pochi mesi, eppure erano certi che sarebbero rimasti insieme per sempre. Poi c’era stata quella vacanza in Francia. Durante il viaggio di ritorno, Finn si è fermato a una stazione di servizio e, per qualche minuto, ha lasciato Layla sola in macchina. Quando è tornato, lei era scomparsa. Questo è ciò che Finn ha raccontato alla polizia. Ed è la verità. Ma non è “tutta” la verità… Dodici anni dopo, Finn è un uomo diverso, più maturo e sicuro di sé. Sebbene il ricordo del suo primo amore non lo abbia mai abbandonato, lui ormai si è costruito una nuova vita, trovando conforto tra le braccia di Ellen, la sorella di Layla. Insieme, i due sono riusciti a esorcizzare il passato, si sono trasferiti fuori città e adesso hanno deciso di sposarsi. Ma, all’improvviso, la serenità di Finn viene turbata da due episodi inquietanti. Prima la telefonata del suo anziano ex vicino, che sostiene di aver visto una donna identica a Layla aggirarsi nel quartiere. Poi, la sera, Ellen che stringe tra le mani la bambola più piccola di un set di matrioske. Lei dice di averla trovata sul marciapiede, davanti al vialetto d’ingresso. Per Finn, quell’oggetto ha un significato preciso. Possibile che Layla sia tornata? Possibile che la sua paura peggiore stia per diventare realtà? E il dubbio che qualcuno abbia scoperto il suo segreto si trasforma in ossessione quando lui stesso trova un’altra piccola bambola sul muretto di casa. E un’altra ancora sul cofano dell’auto, qualche giorno dopo. E questo è solo l’inizio…
Recensione
È stato il primo romanzo che ho letto di questa autrice, siate clementi.
Allora il libro inizia in modo molto intrigante devo dire, poi la storia entra in stasi ed poi c’è la conclusione che ho trovato originale e quasi spiazzante.
Il ritmo del romanzo è poco serrato ma non banale e l’idea di base è molto buona, lo stile è fluido e scorrevole.
I personaggi mi sono sembrati a tratti poco credibili; esempio il protagonista (Finn) risulta un po’ troppo “carico” di stupidità umana, ha una fissazione che nulla c’entra con l’amore, fa cose e dice cose sconnesse e senza senso in tutto il libro, ma non mi pare assolutamente di aver letto il perché abbia una personalità così disturbata, nonostante racconti il suo passato.
Nel libro, Paris dissemina indizi qua e là nei vari capitoli senza mai svelare troppo e quindi questo porta a voler continuare a leggere per arrivare fino alla fine, senza fermarsi.
Insomma, un buon romanzo interessante e che consiglio di leggere 🙂
Assegno 4 su 5 stelle
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione
da Ciao Libro
