di Christiane F.
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 309
Capitoli: xxx
Trama
Berlino, anni Settanta. Christiane, dodici anni, viene lasciata libera di cercare il proprio divertimento tra i palazzi dormitorio di Gropiusstadt. Frequenta il Sound e inizia a fumare hashish. Nel giro di pochi mesi, nel silenzio complice di un’intera città, Christiane affonda – lentamente ma in modo inesorabile – nell’inferno delle droghe. Quando si ritrova a infilarsi un ago nel braccio per farsi di eroina crede di essere “arrivata”. Non sa che l’abisso della tossicodipendenza può rivelarsi interminabile.
Recensione
“Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” esce per la prima volta nel 1980 e racconta la storia di Christiane, della sua tossicodipendenza da ragazzina.
Il libro è stato scritto usando le registrazioni che avvennero tra Christiane, Kai Hermann e Horst Rieck (entrambi giornalisti dello “Stern”), riportando la testimonianza di lei di come fosse cieca e decaduta la società a Berlino negli anni ‘70 – e forse ancora oggi in tante parti del nostro pianeta.
Ricordo di aver comprato questo libro che avevo circa 20 anni ed è stato difficile leggere alcune parti e le varie testimonianze, anche la rilettura non è mai facile.
Un “pugno” nello stomaco quelle righe dove una ragazzina di appena 12 anni scopre le droghe e la prostituzione, i primi amori tossici, con un padre violento, problemi economici, i genitori assenti (soprattutto dopo la separazione) e con gli occhi coperti dalle fette di salame, come si suol dire.
Ho visto anche il film (uscito nel 1981) e non so se sia quasi peggio del libro, infatti consiglio sia il libro che la pellicola ad un pubblico sopra i 15 anni almeno. Mentre la serie TV uscita su Amazon Prime non l’ho mai vista.
Insomma, una storia nuda e cruda ma che penso che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.
Assegno 5 su 5 stelle per questo “vecchio libro”
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione.
da Ciao Libro
