Recensione: 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire

di Melissa Panarello


Editore: Fazi Editore
Anno di pubblicazione: 2003
Pagine: 143

Capitoli: xxx


Trama

Sedici anni, un diario, la scoperta di un mondo nuovo e diverso: il proprio corpo di adolescente, il viaggio alla ricerca di sé attraverso il sesso, il desiderio di afferrare quel sentimento sempre imprendibile che è l’amore. E poi l’illusione di trovarlo in molti letti, in molti corpi, in case sconosciute con uomini che non la amano.

Per Melissa tutto comincia con la sua prima volta: in quel momento capisce, o si illude di capire, che gli uomini non desiderano gustare l’essenza di una donna, non sono in grado di amare prescindendo dal corpo. Per questo Melissa il proprio corpo lo concede a chiunque lo chieda, per questo si dà speranzosa che qualcuno, guardandola negli occhi, si accorga della sua sete d’amore, finendo però in un tunnel oscuro e sporco, di umiliazione e dolore, in cui rischierà di perdere per sempre quello che ha di più prezioso: se stessa.


Recensione

“100 colpi di spazzola prima di andare a dormire” è un romanzo erotico ed autobiografico di Melissa Panarello, che lo ha pubblicato con lo pseudonimo di Melissa P.

È un libro vecchio, ormai. Ma all’epoca non c’erano forse tutti questi libri “erotici” in giro e quindi divenne molto famoso (vendette in tutto il mondo un sacco di copie, circa 2 milioni).

Non è scritto molto bene ma al momento della pubblicazione Melissa P. aveva 17 anni e posso quasi giustificarla per l’inesperienza (che alcuni hanno pure in età più avanzata); forse la casa editrice avrebbe dovuto dare uno sguardo in più prima di dare il via alla stampa. Però il contenuto è simile a molto altro che si trova in giro, nulla di scandaloso quindi non posso criticarlo in se per se.

Viene raccontato tutto sotto forma di diario, dalle sue emozioni alle prime esperienze di Melissa, la scoperta del sesso – non sempre sano – e dell’amore che tanto ricerca negli uomini. Si può leggere tra le poche pagine del libro come la sua adolescenza sia stata rovinata da se stessa e dai suoi pessimi e sfortunati incontri.

Diciamo che non è stato nulla di emozionante da leggere, non mi ha lasciato nulla (nonostante lo lessi a circa 15-16 anni) e probabilmente non lo avrei comprato se fossi stata più grande. Non è uno di quei libri che consiglierei, pur avendo 10€ da “buttare” nel portafoglio.

Insomma, se non lo avete letto non vi perdete nulla.

Assegno 3 su 5 stelle, non me ne voglia nessuno

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione.

da Ciao Libro

Pubblicato da Viky

Amo il cibo, i libri, gli animali e la maternità

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