Recensione: Come agnelli in mezzo ai lupi

di Diego Pitea


Editore: AltreVoci
Anno di pubblicazione: 2023
Pagine: 400

Capitoli: 48


Trama

Roma, 3 novembre. Quando il commissario Marani entra nella Casa della Meridiana a Villa Borghese, si trova davanti una scena agghiacciante: il cadavere di un uomo giace incastrato all’interno di un’anfora e sulla fronte gli sono stati incisi tre simboli. La sensazione che quello sia l’inizio di un incubo diventa certezza quando all’Unità Anti Crimini Violenti arriva uno strano messaggio: un individuo che si fa chiamare Nemesis preannuncia un nuovo omicidio. Un edonista, il peggiore fra i serial killer. Richard Dale, il criminologo già protagonista delle vicende de La stanza delle illusioni, chiamato a indagare sul caso dall’amico commissario, dovrà districarsi nei meandri di un’indagine sempre più labirintica, fra messaggi criptati e immagini enigmatiche, in cui le certezze diverranno via via dubbi e alla fine della quale dovrà rispondere a una domanda all’apparenza senza risposta: dietro quegli omicidi c’è semplicemente un pazzo o si nasconde l’inganno di una mente geniale? È ciò che Dale dovrà scoprire, ingaggiando una sfida intellettuale con un acuto assassino, per risolvere una vicenda che evolverà in un incubo a occhi aperti.


Recensione

Inizio con una premessa: ammetto che non davo molte chance a questo libro. E mi sono dovuta ricredere.

Le prime pagine mi hanno dato la sensazione del “solito” libro di lui sfigato ma che vince su tutti e invece…

Questo è il 2º libro delle avventure di Richard Dale, il 1º si chiama La stanza delle illusioni.

Essendo questo un thriller, il mio genere preferito come ormai sapete, sono stata contenta che Diego mi abbia dato la possibilità di poterlo leggere dopo qualche scambio di messaggio.

Quindi, come ogni thriller che si rispetti abbiamo un Serial Killer che, ovviamente, sfida la polizia a catturarlo.

Sulle sue orme troviamo il commissario Marani, che mi ricorda tanto un detective di Scotland Yard, e Richard Dale.

Questa storia viene raccontata con Roma che le fa da sfondo, in posti comuni (il Colosseo, catacombe, Biblioteca Vaticana, etc) che mi fanno ben immedesimare tra le pagine del libro; quasi posso sentirmi vicina ai protagonisti nella loro avventura.

Posso dire che Richard lo sento “simile” a me, lo posso davvero capire e ritrovarmi in alcuni dei suoi comportamenti. Mentre Marani, a volte, avrei voluto prenderlo a sberle. Mi è dispiaciuto invece, che Doriana sia un po’ stata esclusa dalla storia…

Comunque, trovo che gli indizi che vengono disseminati nel libro durante le indagini dei nostri protagonisti siano molto ben descritti e seguendo un filo logico, avevo intuito chi potesse essere Nemesis (il nostro caro Serial Killer), ma ammetto che ad un certo punto ho vacillato (come Richard Dale stesso).

La motivazione che alla fine viene fuori mi ha fatto reagire allo stesso modo di Dale anche se nel mondo reale non so quanto possa davvero accadere, ma non vi spoilero troppo.
Tralasciando gli indizi e tutto quello che ci troviamo intorno, questo libro ha la grande capacità di trascinare il lettore con sé, “mangiando” una pagina dopo l’altra e appassionandolo davvero alla lettura.

Pitea si sofferma bene sulle fragilità dei personaggi, facendoci quasi provare le loro stesse emozioni (compresa l’adrenalina dell’inseguimento).

È tutto coinvolgente, scorre bene, le descrizioni non sono eccessive ma hanno il giusto peso per conoscere chi si ha di fronte. Idem per i luoghi in cui si svolge la storia. Mentre il finale (che si srotola nelle catacombe sotto Roma) fa venir voglia di vedere se ci sono davvero tutti quei particolari di cui parla e scoprirne la storia. E di sperare che Richard e tutta la sua combriccola tornino a farci compagnia con un’altra indagine.

Direi che questo libro è promosso, soprattutto se vi piace questo genere. Diego Pitea ha fatto un ottimo lavoro.

Assegno 4,5 su 5 stelle 

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione.

da Ciao Libro

Pubblicato da Viky

Amo il cibo, i libri, gli animali e la maternità

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