di Federico Negri
Editore: xxx
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 400
Capitoli: xxx
Trama
Millenni sono trascorsi da quando gli uomini dominavano il mondo con la tecnologia: i mari sono diventati impraticabili, le fonti di energia si sono prosciugate e l’umanità è scivolata nell’isolamento della barbarie. Tuttavia la magia ha iniziato a germogliare in poche, dotate persone, le quali sono educate come streghe dalle loro consorelle. A chi non piacerebbe dominare la magia? Anche in un mondo dove le streghe devono stare attente a non finire sul rogo?
Recensione
Ho ricevuto in omaggio l’e-book di questa trilogia direttamente da Federico, che tengo quindi a ringraziare molto.
Inizio col dirvi che è un Fantasy-Steampunk ed è una trilogia; raccoglie i libri dedicati a Kasia, Alina e Silla ed è seguito da “Sabbath”, che a sua volta contiene il 4º e 5º volume della saga de Il codice della Strega. Questi ultimi libri si concludono con il viaggio di Kasia e della sua ciurma.
Allora… la trama è molto chiara e la lettura è abbastanza veloce, la scrittura è piacevole anche se qualche termine mi lascia un po’ perplessa (assomigliano a parole dialettali aggiustate in italiano).
Troviamo Kasia (1º volume), il capitano dell’Ago, strega e mercante. È una guida preziosa per la sua ciurma (composta da Alina, Riger, Lili e Silla), anche se ogni tanto secondo me inciampa in “fregature” facili. Ha lo svizzero (ed ogni tanto ambiguo) Leonardo che le fa la corte, oltre che darle una gran mano la maggior parte delle volte (senza di lui sarebbe finita ai ceppi dopo pochi minuti)… voglio assolutamente sapere cosa accadrà tra questi due negli ultimi capitoli della saga.
Poi la dolce ed ingenua Alina, nipote di Kasia a cui strettamente legata. È una strega speciale (con un potere enorme!) seppur giovane. Intorno a lei gironzola il tedesco Hansi, un ragazzetto un po’ pauroso (e pieno di debiti) ma che alla fine la salva sempre. A loro due capitano sempre le peggiori cose: praticamente vengono rapiti nella maggior parte del libro… poracci!
Silla: ha la guerra che le scorre nelle vene. Non ha paura ad affrontare i nemici, ad usare un archibugio (una delle armi usate nel libro) senza scrupoli. Anche lei aiuta a salvare Alina e il resto della ciurma da tutte le peripezie in chi capitano.
Dovranno fronteggiare un grande nemico: il misterioso Lionel. In questi 3 libri è abbastanza accennato, ma mancano diversi elementi nonostante i racconti di Guild Poe, l’americano che viene salvato da Kasia, e che ha scoperto cosa trama l’uomo (con la sua banda di ibridi).
Il tutto è condito dalla magia, non quella classica che conosciamo. È più una magia legata alla terra e ai demoni che hanno preso possesso di parte del loro cuore ed energie.
Insomma, una grande avventura avvincente.
Direi che i personaggi sono più che interessanti, hanno una loro evoluzione all’interno della narrazione e questo da un bel contributo a tutta la storia. Forse vorrei sapere di più sul loro passato… ma magari in Sabbath troverò i dettagli che mi interessano.
Ci sono alcune cose che si sarebbero potute migliorare (secondo i miei gusti): le descrizioni dei luoghi che vengono menzionati e il contesto storico. Certo, intuiamo che è un post guerra e che il mondo è sprofondato nel “preistorico”, ma poi?
Comunque per essere un Fantasy/Steampunk questa saga la trovo un po’ “snella” nella descrizioni degli ambienti che i personaggi frequentano. Le città, che hanno i nomi quasi reali (Londria, Franco Forte, etc.), sono appena accennate e non si sa come sono ridotte dopo la grande guerra (a parte che sembrano divise in “livelli), i paesaggi esterni in cui si ritrovano i protagonisti sono lasciati all’immaginazione del lettore/trice; mi sarebbe piaciuto “vedere” come vedono i personaggi ciò che li circonda. Anche la tecnologia usata non è molto chiara, non che sia estremamente necessaria però essendo qualcosa di “nuovo”, sarebbe bello capirne di più. Manca anche un po’ il contesto di questo futuro alternativo, capire più o meno dove si colloca la storia.
Non sono esperta del genere Steampunk nella letteratura, ricordo che è un sottogenere del genere fantascientifico. Mi sarei aspettata di trovare più “steampunk” in mezzo al fantasy… ma magari mi ricrederò nel prossimo capitolo.
Però lo consiglio come libro, è diverso e potrebbe farvi scoprire un nuovo genere!
Assegno 4 su 5 stelle
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione.
da Ciao Libro
