di Giorgia Fiorella
Editore: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2023
Pagine: 304
Capitoli: xxx
Trama
Grace ha nove anni, è minuta, albina. Non ha nessuno. La vittima perfetta per i bulli dell’orfanotrofio Benetton, che non si fanno scrupoli a vessarla e provocarla in modo che le sue reazioni finiscano immancabilmente per farla punire. Eppure è proprio lì, nella stanza buia e ammuffita in cui la rinchiude la direttrice, che Grace incontra Michael. Lui è un ragazzino un po’ più grande di lei, bello come un angelo, ma invisibile al mondo. Dicono che sia pericoloso, ma per Grace diventa l’unico amico, l’unico porto sicuro in un oceano ostile. Fino a una notte terribile, in cui tutto si capovolge e Michael viene portato via in manette. Passano gli anni, Grace sta per compierne diciotto e da sette non sa più nulla di Michael, che è finito in un istituto psichiatrico. Ma quando lui fugge da lì, proprio alla vigilia del compleanno di Grace, lei ne è terrorizzata, ora sa di cosa è capace Michael, e non vuole morire. Lei è la sua Bambolina, e lui ha promesso di tornare. Può l’amore tenere insieme i pezzi di due anime frantumate dal dolore, due anime nel mondo sbagliato, stelle fredde di una galassia inesplorata?
Recensione
Che dire… la storia raccontata da Giorgia Fiorella è dura, un pugno dritto allo stomaco, lascia la gola secca.
Non è un argomento facile da leggere, soprattutto per chi sa cosa vuol dire subire quello che accade a Michael o a Grace.
All’inizio non ero sicura di leggere Call me Micahel ma, convinta da alcune amiche, ho affrontato questo libro e posso affermare senza dubbio che non è un libro banale o scontato, così come l’epilogo del racconto che ci strappa anche una lacrimuccia.
Devo ammettere che mi ha lasciato un po’ di malinconia, anche se non è prettamente il mio genere letterario preferito – di solito vado di thriller/gialli/polizieschi.
L’unica pecca, personalmente, è la scrittura ripetitiva per le descrizioni fisiche/caratteriali e/o delle situazioni che affrontano i personaggi che mi ha portato un po’ a noia, facendomi saltare qualche frase qua e là durante la lettura.
Comunque è un libro che consiglio, soprattutto se vi piace l’amore struggente, il sacrificio fino alla follia e all’autodistruzione.
Assegno 4 su 5 stelle
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione
da Ciao Libro
