di Federica Calafiore
Trama
Riley ha vissuto in una roulotte in giro per il mondo, fino alla morte di suo padre. Dennis è figlio dell’alta borghesia e si prepara controvoglia ad entrare nella pellicceria di famiglia. Sinah non si sente a casa da nessuna parte, ovunque vada è una straniera. Non sembrano avere niente in comune, ma si ritroveranno nello stesso posto, dopo essere stati avvicinati da tre persone misteriose, che sanno tutto di loro.
Recensione
Che dire… questo è uno di quei libri che sembra qualcosa che non è. Che sai che non andrà come speri e che alla fine un po’ di magone e sollievo si alterneranno dentro.
Tre ragazzi: Sinah, Dennis Peter e Riley. Non hanno quasi nulla in comune, eppure diventano amici guidati da un destino tanto radioso quanto crudele.
Spesso si dice che le ragazze e donne abbiano un sesto senso, a volte si rivela realtà come nella storia di Federica.
Mi sono ritrovata a tifare per l’uno o l’altro personaggio, a volte ho dovuto fermarmi tra una pagina e l’altra perché pensavo: “eddai, porca miseria!”, e un po’ mi innervosivo. So che Federica mi perdonerà. Comunque, il viaggio che affrontano è una rinascita prima della perdita di se stessi, delle proprie origini, verso la propria fine.
Mi è piaciuto molto camminare fianco a fianco con loro, conoscere le loro storie. E mi sono sentita anche io un po’ tradita da chi gli aveva promesso protezione e pace ma si sa, le “chiese” poco comuni non sono quasi mai esenti dalla follia e dalla mania di sostituirsi ad un qualunque “Dio” (per chi ci crede), di pensare di avere la verità in tasca e aggirare chi ha solo bisogno di essere amato.
Per fortuna un piccolo buon fine lo troverete nelle ultime pagine de “Il buio che resta”. Non vi spoilero altro!
Assegno 4,5 su 5 stelle
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione
da Ciao Libro
