di Jo Burnette
Editore: xxx
Anno di pubblicazione: 2024
Pagine: 294
Capitoli: 25
Trama
Berlino est, 1979. L’esplosione di una centrale industriale sconvolge la notte silenziosa. Emanazioni tossiche si diffondono per l’aria, investendo un neonato innocente e innescando un’alterazione del suo DNA. Un potere oscuro e incontenibile si risveglierà in lui. Il patto di sangue stretto con un amico fraterno, anni dopo, intrappolerà quest’ultimo in una spirale di poteri paranormali che lo condurranno a una realtà distorta e paranoide. Mentre il confine tra reale e paranormale sbiadisce sempre più, il protagonista si ritroverà sull’orlo della follia a combattere una lotta impari per la sua stessa sopravvivenza.
Recensione
Vi avviso che questa storia non è semplice, non è del tutto felice, non è molto tranquilla.
Per me leggere “Male dentro” è stato un viaggio, un trip per la precisione, davvero strano, confuso, lungo.
La storia inizia e finisce a Berlino ma è totalmente ambientata a Roma; l’epoca del libro si svolge tra il 1979 e i primi anni ‘90, in cui la storia dei due amici prende forma.
Jo, o Jojo, si ritrova a dover affrontare la perdita del suo migliore amico – Marco – e del suo grande amore – Mari, e ad ascoltare più verità che lo trascineranno in un limbo che sembra non avere fine. Non sembra trovare pace.
Ho fatto diverse pause durante la lettura perché è stato davvero difficile seguire il filo non logico della loro storia, del viaggio che porterà Jojo a doversi scavare dentro, a trovare le risposte che avrà soltanto quando riuscirà a perdonarsi.
A me è piaciuto perché è coinvolgente, la narrazione del romanzo è tutta in prima persona (punto di vista di Jo). Troveremo anche i suoi pensieri che danno un qualcosa di “sinistro” al nostro protagonista, qualcosa di insolito. La scrittura è fluida e scorrevole e riesce a tenere incollato il lettore alle pagine fino alla fine.
Il libro poi è diviso in capitoli crescenti che arrivati ad un certo punto diventano decrescenti, non mi era mai capitato di trovare una cosa simile e mi da un senso di andamento ritmico della storia.
Quindi… vi consiglio questa lettura assolutamente ma solo se siete in uno stato d’animo sereno, alcuni passaggi potrebbero portare un po’ di ansia (ovviamente per quanto può farlo un libro).
Assegno 4,5 su 5 stelle
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspetto alla prossima recensione
da Ciao Libro
